Parte integrante di questa collezione è il senso della bellezza, l’italianità, qualcosa che ci scorre nelle vene, che ci circonda da quando siamo nati.

Matteo Nunziati

Collezione

Ancora una volta è la dimensione della lastra a mettersi al servizio della progettazione, permettendo lo slittamento semantico da mero rivestimento a materiale creativo capace di realizzare – a tutta parete – grafie multiple e visioni innovate.

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Note sulla collezione

Il rapporto con “l’altro”, con il “diverso”, è ancora descrivibile come un tentativo di dialogo connotato da una decisa intensità; nel prezioso confronto con l’esotico – ovvero con ciò che è lontano, geograficamente o solo idealmente – nascono ibridazioni inaspettate di linguaggi e di senso capaci di arricchire il patrimonio di una cultura, assoggettandola ad una continua verifica di contenuto che, in generale, può corrispondere ad una positiva attitudine al cambiamento.

Il progetto TESORI è l’esito di una riflessione sul concetto di “esotismo”, affrontata attraverso lo studio di un ristretto codice di segni visivi associabili ad uno specifico pensiero culturale, anche connessa ad una fascinazione per simboli e decori del passato che si intende recuperare e attualizzare secondo un vocabolario più contemporaneo.

Il titolo della collezione ideata e realizzata per CEDIT rivela l’importanza della scoperta, da sempre conseguente all’idea di viaggio. È proprio nel viaggio che Nunziati cerca l’ispirazione principale per il suo tema progettuale, nel contatto con visioni e culture diverse, optando per una convergenza di stili e di sensibilità multiple, di ispirazioni che provengono da luoghi incontrati in peregrinazioni ed esplorazioni geografiche. In particolare è l’Oriente, con tutto il suo bagaglio visivo ed estetico, il repertorio nel quale l’architetto cerca la formulazione del suo immaginario progettuale. Nella serie TESORI emergono le consistenze di tessuti damascati e di lini pregiati o si intravedono le “mashrabiya”, finestre lignee intarsiate in forma di grate con articolati disegni grafici, motivo decorativo di palazzi e residenze arabe.

Riconducendo a un sapore letterario da “le mille e una notte”, TESORI è altresì un progetto che parla dell’oggi; la distanza temporale e culturale dai segni ispiratori è coperta grazie al recupero della tradizione – ornamentale e decorativa – e il suo attualizzarsi in una visione contemporanea, secondo un registro minimale ed essenziale. La scarna verticalità di una parete, in un interno o esterno, può così riverberare la suggestione di un tempo passato, resa valida per il tempo presente attraverso l’ideazione di una serie di disegni altamente significativi.

Consulta il catalogo – libro d’autore – e scopri tutti i dettagli della collezione

Il principio del rivestimento

testo critico

Guardando le proposte di Matteo Nunziati per la collezione TESORI di CEDIT si ha l’impressione che rigore geometrico e cura del dettaglio siano al servizio di una nuova “verità” del materiale. Per Matteo Nunziati, infatti, la ceramica è piuttosto un tessuto. Le trame che immagina per i vari stili della sua collezione – dall’arabo, al damascato ai motivi più geometrici – sono sempre alla ricerca del carattere morbido e cangiante del lino consumato. Con essi la ceramica smette di essere la sorella povera del marmo per accedere allo statuto di un rivestimento vero e proprio: quasi una carta da parati, che però di adatta sia alle superfici verticali che ai pavimenti e si offre come materiale assoluto e trasversale, non più soltanto per nobilitare il bagno ma per immaginare nuove atmosfere in ogni ambiente della casa (e non solo) a partire dal living.
Attraverso un paziente lavoro di selezione di motivi geometrici e di test sulla loro applicabilità alla lastra ceramica, Nunziati va alla ricerca di un nuovo materiale più che una semplice decorazione, non a caso esplorando anche la sua dimensione tattile attraverso motivi a scavo e a rilievo. Il suo “principio del rivestimento” è dunque qualcosa che riguarda l’essenza della ceramica, piuttosto che la sua immagine: mettere in luce quella versatilità che, come è noto, ha reso la ceramica un materiale assoluto, una sorta di cemento che incorpora struttura e finitura in un ventaglio di applicazioni virtualmente infinito.

Gabriele Mastrigli

Architetto e critico

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Matteo Nunziati

Matteo Nunziati (Bologna, 1972), architetto e designer, nel 2000 apre il suo studio con sede a Milano, principalmente attivo nella progettazione di architetture di interni; dal 2004 svolge attività didattica per Domus Academy e per il Dipartimento di Design Industriale di Taipei.
Globe-Trotter e ricercatore di tendenze e stili, nel biennio 2005-2006 avvia una significativa attività progettuale negli Emirati Arabi, in particolare a Dubai, specializzandosi nella progettazione di Luxury Hotels, Wellness Center, SPA e spazi residenziali, che lo porta a firmare un certo numero di realizzazioni in diverse parti del mondo (Italia, Svizzera, Polonia, Qatar, Arabia Saudita, Kuwait, Maldive, Cina).

Matteo Nunziati | Superfici ceramiche effetto tessuto