A volte occorre fermare il momento in cui la patina diventa perfetta. Ma per fermarla dobbiamo avere la capacità tecnologica di fissare il momento che stiamo cercando.

Archea Associati | Marco Casamonti

Testo critico

Marco Casamonti con il suo studio Archea Associati ha voluto fissare gli effetti di superficie ottenuti lavorando una serie di lastre di Gres porcellanato che, attraverso un processo alchemico reso possibile dalle tecnologie attuali, arriva alla realizzazione di grandi superfici metalliche naturali, trattate o patinate. Più che di un disegno si tratta di uno studiato processo di metamorfosi della materia che oscilla tra la metallizzazione della ceramica alla trasformazione della stessa in metalli dagli effetti variati; un processo attraverso il quale si ottiene la possibilità immaginifica di fermare il tempo impedendo agli agenti atmosferici, artefici delle ossidazioni, di intervenire sulla superficie modificata e trattata secondo l’intenzionalità dell’architetto. L’effetto di mutevolezza pittorica ottenuto dalle ricercate patinature si arresta in un preciso istante e modo, lasciando spazio a qualcosa di stabile e immutabile, una bellezza che si ferma e si consolida senza lasciare spazio ad altre evoluzioni. Si potrebbe definire una lotta contro il tempo, una battaglia per non soccombere al tutto scorre o alla realtà del tempora fugit.

Sergio Risaliti

Storico dell’arte

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Progetto

Marco Casamonti firma per CEDIT la collezione Metamorfosi, un intervento nato dalla volontà di fissare la bellezza dei processi ossidativi dei metalli in un preciso momento, testimoniando e rendendo percepibile sul piano delle superfici ceramiche di nuova progettazione la meravigliosa progressione delle alterazioni naturali messe in atto dal tempo.

I differenti cromatismi dei metalli, variabili in virtù delle specifiche cangianze e dei distinti riflessi propri di ciascuna famiglia, sono “fermati” su grandi lastre di ceramica dove, la superficie generosa, resistente e indeformabile è sottoposta alla sfida di bloccare il processo di ossidazione nell’attimo unico e perfetto di suo massimo splendore.

“Il tempo si ferma se c’è un materiale che riesce a fermarlo” – afferma Casamonti – “e la ceramica rappresenta in tal senso la soluzione ideale”. La ricerca è stata finalizzata a cristallizzare, suggellandolo, un particolare punto di equilibrio estetico dove possono agire, sulla composizione, tutti quegli effetti luminosi in grado di evidenziarne la struttura superficiale. L’alterità del metallo è messa al servizio delle lastre di ceramica sulle quali sono così raccontate delle storie in cui il tempo è ancora protagonista di una costante trasformazione, anche se la sua azione metamorfica è concettualizzata in un fermo-immagine astratto.
Utilizzando le più evolute tecnologie di produzione e forte di una profonda conoscenza dei materiali, Casamonti reinterpreta ottone, ferro brunito e acciaio satinato con ingegno e creatività.

In questo progetto tecnica ed estetica si muovono all’unisono; potendo contare sull’uso di grandi formati – con dimensioni non sempre facilmente adottabili nel caso dei metalli – e sulla libertà di espressione e applicazione tanto sul piano orizzontale quanto su quello verticale, si raggiungono soluzioni innovative che si definiscono in modo inatteso nella continuità dello spazio architettonico.

Collezione

Decidendone il grado desiderato di imbrunimento, la quantità e la disposizione delle tracce di ruggine, di aloni e abrasioni, le eccezionali cromie dei metalli vengono fatte vivere grazie alle proprietà del materiale ceramico, usato come elemento di rappresentazione sostanziale del grado di ossidazione perfetta, con un risultato che l’autore definisce propriamente come la trasfigurazione formale de “la patina del tempo”.

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Marco Casamonti

Marco Casamonti (Firenze, 1965), architetto e designer, è professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Genova. Conduce un intenso lavoro di approfondimento e riflessione critica sui temi dell’architettura contemporanea, pubblicando saggi e partecipando a conferenze e lezioni in qualità di teorico, studioso e progettista. Dal 1997 è Direttore Responsabile di Area, rivista internazionale di Architettura e Arti del Progetto e dal 1999 è Condirettore – con Paolo Portoghesi – della rivista Materia.

Grandi lastre ceramiche effetto metallo